Le voci sono organizzate per categoria e non in ordine alfabetico, perché in cantiere si ragiona per ambiente e per superficie: interni, esterni, pareti, pavimenti, protezione. Ogni scheda segue lo stesso schema: una definizione senza gergo inutile, le applicazioni tipiche a bordo e i controlli da fare prima di approvare la specifica.
Pelle nautica
La pelle nautica è pelle bovina selezionata e finita per l'uso a bordo. Rispetto a una pelle d'arredamento tradizionale deve convivere con umidità, sbalzi di temperatura e luce intensa senza perdere morbidezza e uniformità di colore. Da decenni è il materiale di riferimento per gli interni di rappresentanza, e oggi viene usata non solo come semplice rivestimento ma come elemento di progetto, con lavorazioni sempre più ricercate.
Le finiture più richieste sono quattro. La liscia ha una superficie uniforme, è la più classica, mostra bene il colore e si pulisce con facilità. Il nabuk viene leggermente carteggiato in superficie per ottenere un effetto vellutato e un tocco morbido: per approfondirlo trovi la guida alla scelta, alle lavorazioni e alla cura del nabuk a bordo. La pressata riceve a caldo un disegno geometrico, tessile o grafico. La trapuntata combina cuciture e imbottitura per creare motivi in rilievo.
A bordo la pelle compare su sedute del salone, testiere dei letti, pannellature, rivestimenti di arredi fissi, volanti e dettagli di finitura. Prima di ordinare conviene verificare la finitura prevista dal progetto e la variabilità di tono tra pelli e tra lotti: per superfici grandi è meglio concentrare la fornitura in un'unica spedizione. Vale la pena anche chiarire la manutenzione richiesta e, se l'imbarcazione è soggetta a ispezione, la conformità antincendio.
EcoNab: il Technical Nabuk 100% animal free
EcoNab è un nabuk tecnico sintetico, riciclabile e privo di componenti di origine animale. Ha un tocco morbido e vellutato che richiama il nabuk naturale ed è disponibile in 12 colori. È la risposta più concreta alle richieste di armatori e progettisti che vogliono un interno raffinato con un'impronta più sostenibile.
Sul piano tecnico la scheda è solida. La resistenza all'abrasione arriva a 45.000 cicli (EN ISO 12947-2) e la resistenza al pilling è di grado 4 (EN ISO 12945-2). Il materiale supera il test al fuoco TB117 e BS 5852-1. È composto per il 90% da PL e per il 10% da EA, pesa 900 g/m² e ha uno spessore di 1 mm.
Si usa in cabine, saloni, dinette, testiere e pannellature interne, e si presta bene alle pressature 3D, che danno profondità e carattere alle superfici. Per la cura bisogna rispettare due regole semplici: non va centrifugato e non vanno usati ossidanti o candeggianti ottici.
Tra lotti diversi possono esserci lievi variazioni di tono, quindi per le grandi superfici conviene ordinare tutto il quantitativo in una volta sola. Per un confronto più ampio con gli altri materiali vegan-friendly leggi l'articolo dedicato.
Rivestimenti da esterno
I rivestimenti da esterno sono materiali vinilici che riproducono l'aspetto della pelle e sono progettati per resistere a ciò che l'esterno di una barca impone: sole, salsedine, pioggia e sfregamento continuo. Quelli di Supremasea nascono dalla direzione artistica, che li sviluppa osservando il mercato e le richieste dei progettisti.
Trovano posto su sedute e prendisole del pozzetto, divani del flybridge, cuscineria esposta e aree conviviali all'aperto. Per sceglierli bene bisogna guardare la resistenza ai raggi UV e la tenuta del colore nel tempo, il comportamento con salsedine e umidità e la facilità di pulizia. C'è anche un dettaglio pratico spesso sottovalutato: un colore molto scuro esposto al sole può scaldarsi parecchio, e questo conta quando si decide la tinta di un prendisole.
Tessuti, velluti e microfibre
È una famiglia ampia: velluti per imbottiture, tessuti per tende e cuscineria, microfibre dall'aspetto scamosciato e tessuti da esterno. La differenza vera sta nelle prestazioni (abrasione, solidità del colore, comportamento al fuoco) più che nell'aspetto.
Si usano per imbottiture, tendaggi, cuscini, pannellature decorative e testiere. Il controllo più importante riguarda la certificazione antincendio per l'area di applicazione, di cui parliamo nella sezione sulle sigle. Per i tessuti da filati riciclati, certificazioni come OEKO-TEX e GRS rendono verificabile la sostenibilità dichiarata. Vanno poi considerate la solidità del colore alla luce e allo sfregamento, soprattutto per i tessuti chiari, e la manutenzione: lavabile, sfoderabile o solo pulizia a secco.
Le sigle delle certificazioni, spiegate
Nei capitolati compaiono sigle che spesso vengono usate come sinonimi, ma indicano cose diverse.
IMO e FTP Code. L'Organizzazione Marittima Internazionale stabilisce i metodi di prova al fuoco per i materiali a bordo nel Codice FTP 2010. Il codice è diviso in parti, ciascuna dedicata a un tipo di prova o di prodotto: l'infiammabilità delle superfici, il fumo e la tossicità, i mobili imbottiti, la biancheria.
MED. La Direttiva sulle attrezzature marittime riguarda le dotazioni delle navi con bandiera dell'Unione Europea. Un prodotto conforme riporta il marchio di conformità, chiamato in gergo wheelmark.
IMO-MED. Nel linguaggio di cantiere indica un materiale che ha superato le prove al fuoco richieste ed è accompagnato dalla documentazione di conformità. Per chi lavora su imbarcazioni soggette a ispezione è un requisito da verificare con il registro o con l'ufficio tecnico, perché ciò che serve dipende da bandiera, dimensioni e uso, privato o charter.
OEKO-TEX. Certifica l'assenza di sostanze nocive nei prodotti tessili. Riguarda la salute, non il comportamento al fuoco.
GRS (Global Recycled Standard). Verifica il contenuto di materiale riciclato e le condizioni di produzione.
REACH. È il regolamento europeo sulle sostanze chimiche e, per i materiali di allestimento, funziona soprattutto come garanzia di conformità normativa.
Il consiglio pratico è chiedere sempre il certificato e non accontentarsi di una dichiarazione, controllando che copra proprio il prodotto, lo spessore e la finitura che ordinerai.
Rivestimenti per pareti
I rivestimenti per pareti sono materiali decorativi per le superfici verticali degli interni. Supremasea li propone in seta e in lino, due fibre che portano calore, profondità e carattere agli ambienti e sono tra le leve principali per differenziare un interno da un altro.
Si applicano alle pareti di cabine e saloni, ai pannelli e ai controsoffitti decorativi. Prima di scegliere bisogna verificare la conformità antincendio per le superfici verticali, il metodo di posa con adesivi compatibili, la manutenzione e la tolleranza di tono tra un rotolo e l'altro.
Come per la pelle, conviene programmare la fornitura in modo che le superfici continue vengano coperte con rotoli dello stesso lotto.
Pavimenti: moquette e laminati
La moquette porta comfort e isolamento acustico, mentre i laminati sono scelti per praticità e resistenza. Supremasea seleziona ogni anno moquette e laminati in base alle tendenze e alle innovazioni del settore. Si usano in cabine, corridoi, saloni e aree di passaggio.
I punti da controllare sono la resistenza all'usura e al calpestio, il comportamento al fuoco, il tipo di colla per la posa e la facilità di manutenzione. Per scelta, posa e cura a bordo trovi la guida completa alla moquette nautica.